Descrizione
La medicina è sempre più personalizzata ed attenta ai bisogni soggettivi dei pazienti. Riconosce il ruolo dei fattori emozionali, psicologici, relazionali sul decorso delle patologie organiche come parti integranti del sistema-individuo. Scompare la concezione della malattia come singolo oggetto di cura a favore di un’ottica globale, in cui la relazione è il nodo centrale nei processi clinici. L’approccio sistemico appare necessario per governare il processo di umanizzazione delle strutture sanitarie.
Tale mutamento radicale – culturale, tecnologico e di politica sanitaria – trova però molte resistenze a tradursi in modelli operativi sistematizzati. Agli psicologi non spetta solo la cura degli aspetti emotivi, né possono da soli mutare il sistema ospedaliero, eppure il nostro contributo è imprescindibile.
Il volume, ispirato da tali riflessioni, descrive le attività di psicologi in diversi reparti ospedalieri ed afferma il diritto ad una cura che comprenda anche la sofferenza psicologica.
È rivolto a psicologi ma anche a medici, operatori e, altresì, a manager e direttori ospedalieri, per confrontarsi in un dialogo pluridisciplinare con un modello e un’esperienza operativa originale.
