Descrizione
Guerre, alluvioni, terremoti, violenze e pandemie continuano a seminare nel mondo traumi, ansie e incertezze. Nulla si è veramente trasformato dal punto di vista dei pericoli e delle minacce improvvise che creano quelli che vengono definiti “contesti psicologici emergenziali”. È, invece, radicalmente cambiato il modo di pensare e affrontare le sfide poste dai contesti di crisi.
Anche la psicologia dell’emergenza ha avuto in questi ultimi anni uno sviluppo esponenziale: sono aumentati gli strumenti di protezione e di previsione dei rischi, la domanda di sicurezza e l’illusione di poter governare processi sistemici complessi e globali. È cresciuta anche la consapevolezza del ruolo che la mente ha nel prevedere, prevenire, gestire e riparare i danni causati dall’uomo, dalle tecnologie o dalla natura. È quindi cambiata profondamente la richiesta di psicologia in questo ambito: le competenze, le metodologie e le esperienze a cui fare riferimento.
Il volume, in questa nuova edizione aggiornata e ampliata rispetto a quella del 2009, si ripropone come un punto di riferimento fondamentale per quanti desiderano una mappa ben articolata per orientarsi e una fonte ricca di indicazioni metodologiche operative. In quest’ottica, dopo aver descritto gli strumenti concettuali utili per pensare l’azione e comprendere i complessi fenomeni psicologici che si intrecciano nei contesti d’emergenza, vengono presentati strumenti e metodologie efficaci per aiutare vittime e sopravvissuti e per proteggere la salute mentale di chi è chiamato a soccorrere.
Il testo è un utile strumento per chi desidera specializzare la propria formazione psicologica e per tutti i professionisti dell’emergenza sanitaria, sociale e di protezione civile che vogliano riflettere sulle emozioni, i pensieri, le relazioni e le azioni di chi attraversa e sopravvive a contesti emergenziali.
