Descrizione
La letteratura internazionale, in particolare nell’ambito della riabilitazione, ha molto dibattuto i vantaggi dell’utilizzo dell’ICF, evidenziando come tale approccio abbia favorito una riflessione critica sulla modalità standard di valutazione e di intervento clinico, incentrata spesso quasi esclusivamente sul deficit. Viceversa, la ricerca sulle differenze individuali si è rivolta soprattutto a popolazioni non cliniche. L’ICF suggerisce che un bambino con un determinato disturbo non solo appartiene a una popolazione clinica che ha certe specificità, ma è anche un individuo con caratteristiche ed esperienze peculiari, che lo distinguono dagli altri.
Nel libro si esplorano le ragioni di tali differenze, mettendo a confronto limiti e risorse connessi al funzionamento individuale con i fattori ambientali utili a promuovere od ostacolare le traiettorie di sviluppo. L’obiettivo è suggerire strategie operative volte a integrare approcci e metodi in un’ottica attenta alla valutazione e all’intervento non solo sul deficit specifico ma anche sui fattori personali e di contesto.
Il testo si rivolge agli studenti, futuri professionisti nel campo dell’assessment, della riabilitazione e dell’educazione; ma può essere strumento di approfondimento teorico e applicativo anche per, psicologi, insegnanti, educatori e logopedisti.
