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Nec Nomine. Nell’Argentina delle stragi: Menzogne, Verità, Identità

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Anno: 2024
Editore: Edizioni Bette
Autore: Marco Francesconi, Dana Scotto di Fasano
Argomento: Psicologia

COD: 9791280564320

Descrizione

Questo libro affonda le sue radici nel lungo lavoro di riflessione svolto dall’Insegnamento di Psicologia Dinamica di Pavia sulla vicenda dei bambini ‘appropriati’, sottratti ai loro genitori dagli assassini dei genitori stessi, passati alla storia come desaparecidos durante la dittatura argentina. Nec Nomine riflette sul fenomeno degli Hijos, figli dei desaparecidos, cioè le 30.000 persone scomparse in quello che dai militari fu definito “Processo di Riorganizzazione Nazionale” – in realtà, come sappiamo, uno sterminio pianificato – e ‘recuperati’, come Nietos – Nipoti – dalle nonne, le Abuelas de Plaza de Mayo. Nec Nomine radica però anche in una pubblicazione del 2014 di Francesconi e Scotto di Fasano sulla complessità della memoria; desiderio degli autori è infatti quello di riflettere sugli effetti del trauma e sui traumi della memoria. Nec Nomine è l’esito dell’incontro di più autori – anche Hijo o parenti stretti di Hijos, psicologi e psicoanalisti – e si propone di offrire a chi legge il panorama di una tragedia a partire da chi l’ha vissuta in prima persona utilizzando più vertici disciplinari. Lo psicoanalista argentino Mariano Horenstein, citato nel suo contributo da Paola Garbarini, riferendosi ai desaparecidos, dice che “la sparizione non lascia tracce, non lascia corpi. E se le vittime della Shoah trovavano, secondo Celan, un sepolcro nel vento, le vittime dell’improvvisazione latinoamericana neppure in cielo hanno trovato pace. Dal cielo le lanciavano, solo leggermente sedate, durante i voli della morte. Quel che avevano fatto i nazisti annientando l’identità delle vittime, riducendole a numeri, in America Latina diventa caricatura, dettata dall’ansia di emulazione di dittatori da strapazzo desiderosi di dimostrare ai propri maestri di essere meglio di loro: «qui non ci servono nemmeno i numeri – sembravano voler dire con spavalderia – spariscono e basta»”. Ecco la ragione del titolo Nec Nomine: per gli Hijos la loro sparizione è stata nelle intenzioni dei carnefici assoluta, a partire dalla loro identità. Ma, come mostra questo testo, la memoria corporea, la memoria dell’inconscio, non può essere ridotta definitivamente al silenzio. Come ha scritto Freud, la voce della ragione è flebile ma non tace fino a quando non trovi chi la sappia ascoltare. Oggi, in un momento storico in cui si corteggiano istanze totalitarie e sovraniste, Nec Nomine si configura come strumento per meglio riflettere anche su quanto accade nel nostro presente.