Descrizione
«… Il punto centrale qui è che attualmente in tutto il mondo psicoanalitico – in Europa come in America (e presumo anche in America Latina)-le certezze condivise sulle rigide distinzioni tra psicoanalisi e psicoterapie psicoanalitiche non esistono più. I confini che le demarcavano ora sono sfumati e si spostano costantemente, a seconda della propria posizione di partenza o le proprie predilezioni teoriche, e ciò che viene inscritto nella serie di adeguate terapie psicoanalitiche varia a seconda delle nostre entità diagnostiche, e dipende ancora una volta dalle preferenze (o prevenzioni), dalla base formativa e dall’affiliazione a una teoria. Questa gamma di incertezze e rivalità viene chiaramente e molto acutamente illustrata nel presente volume. Come il lettore avrà modo di vedere, Marilia Aisenstein sostiene in proposito che qualsiasi distinzione tra la psicoanalisi e le psicoterapie psicoanalitiche è capziosa, e che se la terapia è condotta da uno psicoanalista con capacità di comprensione e finalità psicoanalitica (intendendo “finalità” nel senso di lavorare per migliorare il conflitto, e assicurare una vita più completa e armoniosa), allora si tratta di psicoanalisi, e così deve essere designata»… ROBERT S. WALLERSTEIN
